Casa A+S

Una ristrutturazione nel centro di Arezzo, in uno stabile di inizio novecento. La demolizione di un muro, l’apertura di una finestra, il risanamento della soffitta e il conseguente collegamento verticale, sono state le opere più invasive di questo progetto. Sia la ridistribuzione degli spazi, che le finiture hanno mirato ad esaltare l’essenza “elegante” dell’appartamento, reinterpretandola in chiave moderna.

 

La cucina è stata spostata a sud (prima a nord come i servizi) e immersa nel living openspace; la zona notte a nord; la camera dei bambini e lo studio a ovest. Il sole la mattina entra dalla finestra della cucina e durante tutto il giorno “scalda” il living; il pomeriggio illumina il salotto, lo studio e la camera dei bambini. Le finiture allo stesso modo sono state reinterpretate; le “marmette” decorate, sono state sostituite dalle piastrelle azulej disegnate da Patricia Urquiola per Mutina, accostate a formare un patchwork dalle tinte tenui; il resto è stato nobilitato dal legno: un rovere spazzolato grigio-verde, tipico delle case nordeuropee. I colori hanno dato l’anima al progetto. Tinte scure per le zone buie; il living un grigio-verde vintage simile a quello di molte case dei primi del novecento; nella camera padronale un marrone che si abbina con il letto in stile giapponese e la testata ottenuta da una tavola di noce; nella camera dei bambini un verde petrolio, allegro e riposante; il bagno scuro, illuminato dal grande specchio da cui fuoriesce il miscelatore Nobili. L’illuminazione (tutta a LED) è stata curata come al solito: molte luci spot nella cucina e nel bagno, ovvero negli spazi ricchi di dettaglio e nei quali serve un’illuminazione puntuale, più spalmata (omni) quella della lampada a soffitto Miconos di Artemide che illumina il living, più puntuale quella della lampada a parete Flos 265 che illumina il tavolo ready-made del soggiorno.